|
|
E' nato il nuovo porton del Veneto: VenetoLIFE.it |
Tecniche seduzione in spiaggia
Qual è la stagione degli amori per antonomasia? Esatto, l'estate...
L'estate è sinonimo di caldo, una condizione che rende potenzialmente più eccitabili, ci spinge a indossare abiti più succinti e quindi ad esporre maggiormente il nostro corpo e soprattutto, favorisce l'evaporazione degli odori personali e in particolare di quelle sostanze chiamate ferormoni che sono dei veri e proprio afrodisiaci naturali.
Prima un paio di regole per partire con il piede giusto:
1. farsi notare
2. dimostrarsi innocui
3. esaltare le caratteristiche del proprio corpo
4. suscitare il desiderio di andare avanti
Senza dubbio la cosa più difficile è fare il primo passo! Nel conseguire questo obiettivo, la donna sa essere decisamente più abile, astuta e preparata rispetto all'uomo.
Tattiche femminili
Sei lei vuole suscitare l'attenzione del maschio o ha adocchiato qualcuno
in particolare, adotta un insieme di tattiche di solito piuttosto efficaci: ad
esempio, si stacca dalla compagnia o dalle amiche e si mette da sola appoggiata
al bancone del bar sorseggiando una bibita, o sposta la sua sdraio in spiaggia,
e mettendosi a sedere, si guarda attorno, in modo apparentemente
distratto e disinteressato, ma con insistenza.
Se poi nota qualcuno che la "ispira" particolarmente, gli si fa vicina con nonchalance,
stazionando a circa un metro da lui e guardando tipicamente in direzione del mare:
così da dare l'impressione di interessarsi all'orizzonte, ai bagnanti o alle imbarcazioni.
Una serie di studi hanno dimostrato che chi è "puntato" in questo
modo buona parte delle volte "casca nella rete" e fa una battuta non appena il
suo sguardo e quello di lei si incrociano. La prontezza con cui la donna o la
ragazza risponde è indice che si trattava proprio di una manovra
di avvicinamento!
Tattiche maschili
L'uomo, per attrarre, adotta più o meno stratagemmi simili,
ma con risultati il più delle volte deludenti. Se la donna segnala la sua disponibilità
a flirtare attira quasi sempre l'attenzione e provoca interesse nell'uomo. Al
contrario, se le stesse cose le fa il maschio in genere non suscita facili entusiasmi.
A lui, quindi, non rimane che prepararsi
a bighellonare, tenendo gli occhi bene aperti, nell'attesa di ... essere scelto.
A quel punto può cominciare le manovre di avvicinamento.
Di solito, quando l'uomo si trova vicino alla donna, il segnale
perché lui attacchi bottone è che lei lo guardi una seconda
volta, dopo averlo puntato con gli occhi poco prima. Altri segnali dell'interesse
di lei sono incrociando il suo sguardo osservandolo, passarsi
la lingua sulle labbra, lisciarsi i capelli con una mano, accarezzarsi una zona erogena come la parte anteriore del collo o la spalla. Quando lei dà a lui il
"nulla osta", non importa come lui esordisce ... anche battute scontate o banali
sono bene accette ... le parole, in quel momento, hanno solo il valore di
giustificare socialmente lo scambio.
Tipicamente, lui fa un primo commento e se constata che lei
ricambia e non lascia cadere il discorso, si fa più intraprendente mettendosi
accucciato accanto a lei. Se poi la conversazione prende piede, lui le propone
di lasciargli portare il proprio sdraio o asciugamano li vicino: a quel punto
le cose hanno già preso una buona piega. Da questo momento prende il
via un fitto scambio di messaggi non verbali intesi a fare colpo, a sedurre e
a indurre l'altro a svelarsi e manifestare sempre più palesemente le sue intenzioni.