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Rosolina
Situata in provincia di Rovigo, sul termine del Delta del Po, Rosolina è sorta come località balneare turistica intorno agli anni '60 del secolo scorso. Sospesa tra ambiente marino e fluviale, l'arenile di Rosolina si presenta come una striscia di sabbia finissima, di dune e lecci, lunga dodici chilometri, che corre tra l'Adriatico e le lagune settentrionali del Delta del Po.

Storia -
Rosolina, da sempre integrata con Loreo, è divenuta indipendente nel 1806
nell'alternarsi dei domini francese ed austriaco dopo la caduta di
Venezia; riaggregata a Loreo nel 1811, è tornata comune nel 1816.
Tranquillo borgo rurale fino agli anni '60 inizia poi a sfruttare le
notevoli potenzialità turistiche realizzando l'attuale stazione balneare
di Rosolina Mare tra le pinete del lido compreso tra l'Adige e l'isola
di Albarella.
Da vedere - Nella piazza spicca la chiesa di Sant'Antonio, eretta dai Sanudo ed elevata a Parrocchiale nel 1670. Restaurata e ampliata nei primi decenni del 1800 e del 1900, ha la sacrestia danneggiata da un incendio nel 1982; la nuova Parrocchiale di Sant'Antonio, inaugurata nel 1989, custodisce la settecentesca statua della Beata Vergine Immacolata portata dalla vecchia chiesa Moceniga, attribuita alla scuola del Bonazza.
A Volto
di Rosolina, costeggiando la ferrovia si raggiunge l'Adige e seguendo la
strada arginale verso sinistra si arriva alla conca Cavanella d'Adige
destra, fronteggiata dall'altra parte del fiume dalla conca sinistra.
Queste due conche sono un nodo importantissimo nel sistema idroviario
padano mettendo in comunicazione la pianura padana con la laguna di
Venezia, attraverso il canale Po-Brondolo e il canal di Valle.
Oltre
la conca la strada arginale risale l'Adige e passa accanto a varie
fattorie tra cui quella di Corte Cavanella, famosa per i
ritrovamenti archeologici.
Arrivati nei pressi di Tornova si incontra la grande lapide in pietra
d'Istria, del 1785, dove sono fissate le tariffe d'epoca per il
passaggio delle imbarcazioni nel canale di Loreo, un tempo navigabile ed
ora pigro corso d'acqua ingombro di canneti. Seguendolo si giunge al
piccolo centro di Tornova con la bella villa detta il "Castello",
proprietà dei nobili Vianelli, dalla facciata ornata da bei fregi e
dagli splendidi soffitti decorati, sita accanto all'oratorio della
piccola romantica chiesetta del paese.
Da Tornova si giunge al ponte Rantin che scavalca il canale Po-Brondolo; girando a destra si arriva al villaggio Norge, dalla regolare pianta quadrata: è un raggruppamento di graziose casette ad un piano, donate dalla Norvegia per soccorrere le famiglie sfollate, in occasione dell'alluvione del 1951.
Oltrepassata la statale per Loreo, all'incile tra Po di Levante e canale Po-Brondolo, località detta "il Puntone" o "Punta Priuleta" si incontra una bella residenza di campagna, chiamata per la sua posizione "Palazzo in Punta".
Ritornando verso Rosolina si incontra un altro interessante esempio di villa rustica, il "Palasson", vecchia dogana austriaca ora decaduta ad abitazione rurale.