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Eraclea

La chiamano la Perla verde delle spiagge venete. L'antico borgo agricolo, sorge al termine del lungo rettilineo della Piave Nuova. In questo tratto l'alveo del fiume è incassato dagli argini artificiali che si elevano per vari metri sul piano di campagna, isolando, insieme alle acque, una striscia di terra.

Sole e mare ad Eraclea

Storia - Il nome "Eraclea" si trova, per la prima volta in uno scritto ufficiale, all'interno di un documento pontificio. La bolla di Papa Severino del 28 maggio del 640 istituisce due nuove diocesi, Torcello e, appunto, Eraclea. La storia di questo centro ha però origini molto più antiche: i numerosi isolotti siti lungo l'alto versante Adriatico erano abitati da gruppi di cacciatori e pescatori già molti secoli prima dell'età cristiana; sotto l'Impero Romano tra tali isole, una primeggiava per grandezza ed importanza: l'isola di Melidissa.
Nel 638, in onore dell'imperatore d'Oriente Eraclio, Melidissa acquistava il nome di Eraclea: vero ponte tra oriente e occidente, Eraclea intratteneva rapporti commerciali e diplomatici sia con la corte bizantina che con quella longobarda di Pavia.
Verso l'815 divenuto ormai centro rurale, Eraclea, cambiò nome in Cittanova e subì ancora saccheggi e devastazioni. Nell'983 la zona venne occupata da Venezia e iniziò un lungo declino: solamente nel  1728 con la costruzione di una chiesa dedicata a Maria iniziò la ripresa, e si formò un villaggio: Grisolera.
Divenuto comune con la nascita del Regno d'Italia di cui fu sovrano Napoleone (1806), con il Regno Lombardo-Veneto Asburgico, il piccolo comune fu smembrato per poi essere ricostituito nel 1818.
Nel 1954 il paese decise di cambiare nome, riprendendosi quello di Eraclea.

 

Da vedere - Oltre il canale Revedoli, costruito nel XIX sec. per convogliare parte delle acque del Piave in Livenza, sta Eraclea Mare, frequentato centro balneare. Nonostante le costruzioni e il rimboscamento artificiale, si riconosce alle spalle della sua spiaggia il cordone di dune che separava il mare dalle paludi, residui delle antiche lagune di Eraclea e di Jesolo.

A ovest dell'abitato è la laguna del Morto, di formazione recente, la cui bocca di porto coincideva fino al 1936 con la foce del Piave. Con la piena di quell'anno, il fiume portò la propria foce a Cortellazzo.

Alla foce del Livenza si trova invece Porto Santa Margherita, altra vivace località balneare. La sua imponente darsena è una delle più attrezzate dell'alto Adriatico e può ospitare fino a 800 imbarcazioni da diporto.

 

Ad Eraclea ci si diverte di giorno e di notteDivertimento giorno e notte -  Durante il giorno ad Eraclea Mare non ci si annoia mai: sulla spiaggia si possono alternare i rilassanti bagni di sole e di mare con la pratica del windsurf, della vela o partecipando a tornei sportivi di bocce, beach volley e a numerosi giochi organizzati.
Per i salutisti e i cultori del benessere fisico unito al piacere di vivere una vacanza a stretto contatto con la natura, oltre alle passeggiate a cavallo e alle escursioni in bicicletta, è a completa disposizione un attrezzatissimo percorso-vita che si snoda nel cuore della pineta. Un modo speciale per respirare a pieni polmoni l'aria salubre e frizzante di Eraclea Mare, riempiendosi, al contempo, gli occhi del verde brillante del sottobosco.
Durante la sera Eraclea Mare non smette di vivere, anzi, si anima mettendo in campo una vasta gamma di servizi per rendere ancora più piacevole il soggiorno: lungo via Dancalia numerosi negozi, bar, ristoranti, pizzerie e gelaterie accolgono nel migliore dei modi i turisti; l'isola pedonale di Eraclea Mare si popola così, ogni sera di famiglie e compagnie di amici che, oltre a passeggiare accorrono numerosi al richiamo di un nutrito programma di manifestazioni capace di soddisfare tutti i gusti e tutte le età.

 

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